L’Italia prevede 10 vaccinazioni obbligatorie per i minori da 0 a 16 anni dal 2017. L’obbligo è requisito per l’iscrizione scolastica e per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia — ma le coperture reali restano spesso sotto la soglia OMS del 95%.

Vaccini obbligatori per minori: 10 · Sito coperture: Epicentro.iss.it · Report COVID over 12: Dati al 24/09/2023 · Regioni basse over 60: Campania 0,33% · Portale informativo: Vaccinarsi.org

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Aggiornamenti esatti per il 2025 non ancora recepiti in tutte le Regioni (TuttoVaccini)
  • Durata esatta della protezione per alcuni vaccini non ancora definita (TuttoVaccini)
3Segnale temporale
  • Calo vaccinazioni in atto dal 2013 (TuttoVaccini)
  • PNPV 2023-2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2023 (TuttoVaccini)
4Cosa viene dopo
  • Obiettivo OMS: 95% di copertura per l’immunità di gregge (TuttoVaccini)
  • Raggiungere e mantenere l’eliminazione di morbillo e rosolia (TuttoVaccini)

La tabella seguente raccoglie i dati chiave sulle vaccinazioni obbligatorie e gli obiettivi di copertura in Italia.

Dato Valore Fonte
Numero vaccini obbligatori 10 Sant’Agostino Busto Arsizio
Sito coperture Epicentro.iss.it Epicentro – ISS
Report COVID data 24/09/2023 Epicentro – ISS
Bassa copertura over 60 Campania 0,33% Epicentro – ISS
Soglia immunità di gregge 95% TuttoVaccini
Anno introduzione obbligo 2017 Sant’Agostino Busto Arsizio
Fascia età obbligo 0-16 anni Sant’Agostino Busto Arsizio
Obiettivo copertura rotavirus ≥90% Centro studi Diritto e Sanità – Univ. Pavia

Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?

Dal 2017, la legge italiana prevede dieci vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola e per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia. L’obbligo riguarda specificamente i minori di età compresa tra zero e sedici anni. Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono essere somministrate ai nati dal 2017.

Elenco vaccini per minori

Le dieci vaccinazioni obbligatorie in Italia sono:

  • Anti-poliomielitica
  • Anti-difterica
  • Anti-tetanica
  • Anti-epatite B
  • Anti-pertosse
  • Anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • Anti-morbillo
  • Anti-rosolia
  • Anti-parotite
  • Anti-varicella

La scelta di rendere obbligatori solo alcuni vaccini è basata su criteri epidemiologici specifici, considerando la diffusione delle malattie, la loro gravità e la necessità di mantenere elevate coperture vaccinali. Tutti i vaccini inseriti nel calendario nazionale sono sottoposti agli stessi rigorosi controlli di sicurezza ed efficacia.

Perché questi vaccini e non altri

Il Ministero della Salute ha selezionato dieci vaccini perché coprono malattie ad alta diffusione o complicanze gravi, e perché mantenere coperture sopra il 95% è essenziale per preservare l’immunità di gregge — che protegge anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute.

Età di somministrazione

Per i nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate alcune vaccinazioni obbligatorie con differenze rispetto ai nati dal 2017. Il calendario vaccinale 2023-2025 del Ministero della Salute prevede le seguenti scadenze principali:

  • 12-15 mesi: prima dose del vaccino tetravalente MPRV o MPR+V (morbillo, parotite, rosolia, varicella) — obbligatorio (Top Doctors)
  • 12-15 mesi: vaccino quadrivalente coniugato contro i meningococchi A, C, W135, Y (Top Doctors)
  • 12-18 anni: vaccino dTpaIPV (formulazione per adulti) contro difterite, tetano, pertosse e polio — obbligatorio (Top Doctors)
  • 12-18 anni: due o tre dosi del vaccino anti HPV (Papilloma Virus umano) (Top Doctors)
  • 12-18 anni: vaccino contro il meningococco ACWY coniugato (Top Doctors)

La vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse prevede un richiamo ogni 10 anni secondo il calendario vaccinale del Ministero della Salute (Ministero della Salute).

L’implicazione: per chi ha figli nati dal 2017 in poi, il calendario prevede un ciclo completo entro i primi anni di vita, con richiami nell’adolescenza. Per chi è nato prima, le regole sono state gradualizzate per non creare debiti vaccinali troppo onerosi.

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per i minori di età?

Oltre alle dieci vaccinazioni obbligatorie, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 include numerose vaccinazioni raccomandate. La differenza principale è che le obbligatorie condizionano l’iscrizione scolastica, mentre le raccomandate sono offerte gratuitamente ma non vincolanti per l’accesso ai servizi educativi.

Differenze tra obbligatorie e raccomandate

Il PNPV 2023-2025, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 2 agosto 2023 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2023 (G.U. Serie Generale, n. 194), integra il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 e rappresenta uno degli strumenti per dare attuazione al Livello Essenziale di Assistenza ‘Prevenzione collettiva e sanità pubblica’ (Epicentro – ISS).

  • Obbligatorie: condizione necessaria per iscrizione a scuola e servizi educativi per l’infanzia
  • Raccomandate: offerte gratuitamente nell’ambito del calendario vaccinale, ma senza obbligo di legge
  • Gratuité: tutte le vaccinazioni nel calendario nazionale sono gratuite per tutti i cittadini
Chi decide quali vaccini sono obbligatori

Il Ministero della Salute definisce il calendario vaccinale nazionale, mentre la Conferenza Stato-Regioni approva i piani di prevenzione vaccinale come il PNPV 2023-2025.

Calendario pediatrico

Il PNPV 2023-2025 prevede interventi vaccinali nei gruppi di popolazione ad alto rischio per patologia, favorendo un approccio centrato sulle esigenze del cittadino e del paziente. Gli obiettivi principali del piano includono:

  • mantenere lo stato ‘polio free’ (Epicentro – ISS)
  • raggiungere e mantenere l’eliminazione di morbillo e rosolia (Epicentro – ISS)
  • rafforzare la prevenzione del cancro della cervice uterina e delle altre malattie HPV correlate (Epicentro – ISS)
  • raggiungere e mantenere le coperture vaccinali target rafforzando governance, reti e percorsi di prevenzione vaccinale (Epicentro – ISS)
  • ridurre le diseguaglianze e raggiungere i gruppi di popolazione difficilmente raggiungibili (Epicentro – ISS)

Il progressivo calo delle vaccinazioni, sia obbligatorie che raccomandate, in atto dal 2013 ha determinato una copertura vaccinale media in Italia al di sotto del 95% — la soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per garantire l’immunità di gregge (TuttoVaccini).

L’implicazione: senza interventi correttivi, alcune malattie già eliminate in Italia potrebbero tornare a circolare. Il PNPV 2023-2025 è la risposta strutturale a questo rischio.

Quali vaccini sono obbligatori solo in Italia?

L’Italia ha uno dei calendari vaccinali più completi d’Europa, ma non tutti i vaccini obbligatori qui sono richiesti altrove. Alcune azioni previste dal PNPV 2023-2025 riflettono priorità epidemiologiche specifiche del contesto italiano.

Specificità italiane

Rispetto ad altri paesi europei, l’Italia si distingue per:

  • Anti-varicella obbligatoria: molti paesi la raccomandano soltanto
  • Anti-Haemophilus influenzae tipo b obbligatoria: non tutti i paesi la includono tra gli obblighi
  • Numero totale di obbligatorie: con 10 vaccini obbligatori, l’Italia è tra i paesi con più obblighi vaccinali in Europa

Il nuovo PNPV 2023-2025 non è stato ancora formalmente recepito con delibera da tutte le Regioni italiane — un ritardo che potrebbe ampliare le disparità regionali nell’applicazione delle norme (TuttoVaccini).

Il paradosso italiano

L’Italia ha leggi stringenti ma coperture medie sotto la soglia OMS. Il contrasto tra obblighi rigidi e aderenza reale è uno dei nodi irrisolti della sanità pubblica italiana.

Confronto con altri paesi

In paesi come Germania e Francia, molte vaccinazioni sono fortemente raccomandate ma non obbligatorie per l’iscrizione scolastica. L’Italia ha scelto l’obbligo come strumento per invertire il calo delle coperture registrato a partire dal 2013.

La differenza strategica: mentre altri paesi puntano su informazione e accesso facilitato, l’Italia ha affiancato all’offerta gratuita anche un vincolo amministrativo per garantire l’adesione.

Il nodo: l’obbligo funziona solo se accompagnato da controlli effettivi e sanzioni credibili. L’efficacia del sistema dipende dalla capacità delle singole Regioni di applicare la norma in modo uniforme.

Quali sono i vaccini disponibili in Italia?

Oltre ai vaccini del calendario pediatrico, l’Italia offre diverse altre azioni per gruppi specifici. La disponibilità varia per età, condizioni di salute e area geografica.

Vaccini COVID-19

I dati più recenti sulla copertura vaccinale COVID-19 in Italia per la popolazione over 12 risalgono al 24 settembre 2023. La Campania registra la più bassa copertura per gli over 60 con lo 0,33% — un dato che evidenzia forti disparità regionali.

I vaccini COVID disponibili in Italia sono quelli approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e distribuiti attraverso il sistema sanitario nazionale. Per informazioni aggiornate, il portale Vaccinarsi.org offre dati regionali dettagliati.

Vaccinazioni per adulti e anziani

Secondo il PNPV 2023-2025, diverse vaccinazioni sono raccomandate per specifiche fasce d’età:

  • 65 anni e oltre: vaccinazione anti-pneumococcica raccomandata (TuttoVaccini)
  • 65 anni e oltre: vaccinazione anti-zoster raccomandata (TuttoVaccini)
  • 65 anni e oltre: vaccinazione antinfluenzale raccomandata ogni anno (TuttoVaccini)

Il PNPV 2023-2025 prevede l’offerta di vaccinazioni a diverse categorie di persone sulla base dell’esistenza di determinate condizioni di rischio — un approccio che mira a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.

Per gli anziani, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre complicanze respiratorie e ospedalizzazioni. L’obiettivo del Ministero della Salute è raggiungere coperture significativamente più alte nelle prossime stagioni.

Vaccini e durata della protezione

La durata della protezione vaccinale varia per tipo di vaccino. Per difterite, tetano e pertosse è previsto un richiamo ogni 10 anni — una scadenza che molti adulti ignorano. Per i vaccini COVID, la protezione varia in base a variante e dose somministrata.

Vaccini per condizioni specifiche

Il PNPV 2023-2025 include azioni per ridurre le diseguaglianze e raggiungere i gruppi di popolazione difficilmente raggiungibili e/o con bassa copertura vaccinale. Tra le categorie prioritarie:

  • Pazienti con patologie croniche
  • Operatori sanitari
  • Donne in gravidanza
  • Popolazioni migranti

L’approccio centrato sulle esigenze del cittadino/paziente prevede percorsi vaccinali personalizzati in base alle condizioni di salute individuali — una novità del PNPV 2023-2025 rispetto ai piani precedenti.

Il rischio concreto: chi ha patologie croniche non diagnosticate potrebbe non sapere di avere diritto a vaccinazioni gratuite specifiche. La comunicazione resta uno dei punti deboli del sistema.

Qual è la copertura vaccinale in Italia?

La copertura vaccinale in Italia è monitorata attraverso il portale Epicentro dell’Istituto Superiore di Sanità. I dati più recenti mostrano un quadro misto: alcune regioni superano la soglia del 95%, altre restano significativamente al di sotto.

Dati regionali

Le disparità regionali nella copertura vaccinale rappresentano una delle sfide principali del sistema sanitario italiano. La Campania, con lo 0,33% di copertura COVID per gli over 60, rappresenta l’estremo negativo di una distribuzione geografica diseguale.

Per il rotavirus, l’obiettivo di copertura fissato dal PNPV 2023-2025 per il ciclo completo a 12 mesi è ≥90% — una soglia che molte regioni ancora non raggiungono.

Cosa significa per te

Se vivi in una regione con bassa copertura vaccinale, il rischio di esposizione a malattie prevenibili è maggiore. L’immunità di gregge funziona solo se la maggioranza è vaccinata — e nelle regioni sotto il 95%, quella protezione collettiva è a rischio.

Tendenze 2025

Il PNPV 2023-2025 mira a raggiungere e mantenere le coperture vaccinali target rafforzando governance, reti e percorsi di prevenzione vaccinale. Gli interventi previsti includono:

  • Potenziamento dei sistemi informativi vaccinali
  • Formazione del personale sanitario
  • Campagne di comunicazione mirate
  • Recupero dei debiti vaccinali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda il 95% di copertura vaccinale per garantire l’immunità di gregge — una soglia che l’Italia ha storicamente superato per alcune vaccinazioni, ma che è scesa sotto dal 2013.

L’implicazione: senza un’inversione di tendenza sostenuta, l’Italia rischia di perdere lo stato di ‘polio free’ faticosamente raggiunto e di vedere tornare malattie come morbillo e rosolia.

Punti di forza

  • 10 vaccini obbligatori garantiscono un livello minimo di copertura per tutti i minori
  • Vaccinazioni gratuite per legge — nessun costo per le famiglie
  • PNPV 2023-2025 con obiettivi chiari e monitoraggio centralizzato
  • Portali informativi come Epicentro.iss.it e Vaccinarsi.org accessibili al pubblico

Aree critiche

  • Copertura media sotto la soglia OMS del 95% dal 2013
  • Forte disparità regionale — alcune regioni significativamente sotto la media nazionale
  • PNPV 2023-2025 non ancora recepito da tutte le Regioni
  • Bassa copertura COVID negli over 60, specialmente in Campania

Il PNPV 2023-2025 prevede di rafforzare la prevenzione del cancro della cervice uterina e delle altre malattie HPV correlate — un obiettivo che richiede coperture vaccinali HPV significativamente più alte di quelle attuali in molte regioni.

— Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, Epicentro – Istituto Superiore di Sanità

La soglia del 95% di copertura vaccinale è raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire l’immunità di gregge. L’immunità di gregge protegge indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono essere vaccinati.

— TuttoVaccini (portale informativo specializzato)

Per le famiglie italiane, l’obbligo vaccinale rappresenta un impegno concreto: verificare il libretto dei propri figli, rispettare il calendario delle dosi e richiami, e tenere traccia delle scadenze. Per chi si trova in regioni con bassa copertura, il rischio di esposizione a malattie prevenibili è maggiore — e la responsabilità individuale si intreccia con quella collettiva.

Letture correlate: Sanità Pubblica Italia

Fonti aggiuntive

epicentro.iss.it

Copertura correlata: guida su obblighi e coperture COVID fördjupar bilden av Vaccini Italia: Obbligatori, COVID e Coperture | Guida.

Domande frequenti

Qual è l’obbligo vaccinale in Italia?

Dal 2017, l’Italia prevede 10 vaccinazioni obbligatorie per i minori da 0 a 16 anni. Sono necessarie per l’iscrizione a scuola e per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia. Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite.

Quali vaccini COVID sono disponibili?

In Italia sono disponibili i vaccini COVID approvati dall’AIFA e distribuiti tramite il sistema sanitario nazionale. Per dati aggiornati sulla copertura, consulta Vaccinarsi.org o Epicentro.iss.it.

Come verificare la copertura vaccinale personale?

Puoi verificare lo stato vaccinale controllando il libretto vaccinale personale presso il tuo medico di base o il servito vaccinale della tua ASL. Alcune regioni offrono anche accesso digitale tramite fascicolo sanitario elettronico.

Quali regioni hanno bassa vaccinazione?

Le disparità regionali sono significative. Per la copertura COVID negli over 60, la Campania registra lo 0,33% — la più bassa d’Italia. Le coperture pediatriche variano in modo simile tra Nord e Sud.

I vaccini durano tutta la vita?

Non tutti. La vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse richiede un richiamo ogni 10 anni. Per altri vaccini, la durata della protezione varia. Il medico di base può indicarti le scadenze dei richiami.

Quali effetti collaterali noti per vaccini COVID?

Gli effetti collaterali più comuni includono dolore al braccio, stanchezza, mal di testa e febbre lieve — sintomi temporanei che indicano una risposta immunitaria. Per informazioni dettagliate, consulta AIFA o il tuo medico.

Dove trovare calendario vaccinale bambini?

Il calendario vaccinale completo è disponibile sul sito del Ministero della Salute (salute.gov.it) e su Epicentro.iss.it. Il PNPV 2023-2025 include il calendario dettagliato per età e tipo di vaccino.