La rete dei tribunali italiani, stabile dal 1861, ha subito 31 soppressioni dal 2013: 59 sedi operano oggi con organico inferiore a 20 unità. Orientarsi tra i 165 circondari, i 26 distretti e le competenze resta essenziale per chiunque debba interagire con la giustizia.

Tribunali con organico <20 unità: 59 · Sito ufficiale mappe: giustizia.it · Tipi principali: ordinari, monocratici · Elenco completo: entietribunali.it · Dati geografia: associazionemagistrati.it

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Il numero esatto dei tribunali italiani oggi attivi richiede verifica da fonti aggiornate
  • Dettagli su eventuali nuove soppressioni o accorpamenti non ancora confermati
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo

La tabella seguente raccoglie i principali dati numerici sulla geografia giudiziaria italiana, con indicazione delle fonti istituzionali.

Dati chiave sui tribunali italiani: sedi, organico e distretti
Dato Valore Fonte
Sito mappe ufficiali giustizia.it Ministero della Giustizia
Elenco tribunali entietribunali.it Risorsa di riferimento
Tribunali con organico <20 unità 59 Associazione Nazionale Magistrati
Tribunali con organico <10 unità 15 Associazione Nazionale Magistrati
Geografia PDF associazionemagistrati.it Associazione Nazionale Magistrati
Corti d’appello 26 Procura della Repubblica di Lodi
Sezioni staccate di Corte d’Appello 3 Procura della Repubblica di Lodi
Circondari di tribunali 165 Procura della Repubblica di Lodi
Tribunali soppressi 31 Procura della Repubblica di Lodi
Tribunali mantenuti dopo tagli 6 Camera dei Deputati

Quali sono i tribunali in Italia?

I tribunali italiani si dividono principalmente in due categorie: tribunali ordinari, che esercitano la giurisdizione civile e penale nelle circoscrizioni stabilite per legge, e tribunali in composizione monocratica, dove un solo giudice decide per i procedimenti di minor complessità.

Tribunali ordinari

I tribunali ordinari rappresentano il perno del sistema giudiziario italiano. Ogni tribunale ha competenza su un territorio chiamato circondario, e tutte le sedi sono raggruppate in distretti che fanno capo a una Corte d’appello. In Italia sono presenti 26 corti d’appello e 3 sezioni staccate (Bolzano, Sassari, Taranto), che coordinano complessivamente 165 circondari di tribunali.

Tribunali in composizione monocratica

Dal 1998, con l’abolizione dell’ufficio del Pretore (d.lgs. n. 51 del 19 febbraio 1998), molte funzioni sono state trasferite ai tribunali in composizione monocratica. Questi uffici trattano le cause civili di valore contenuto e i procedimenti penali semplici, garantendo un accesso più rapido alla giustizia nei territori.

Il perno del sistema

La struttura ordinamentale periferica della giustizia italiana è stata razionalizzata nel 1998 con l’abolizione del Pretore, un intervento che ha concentrato le risorse nei tribunali esistenti per migliorare l’efficienza.

Il d.lgs. 3 dicembre 1999 n. 491 ha istituito due nuovi tribunali presso Tivoli e Giugliano in Campania, segnando un’adeguamento alle mutate esigenze demografiche del paese.

Quali sono i tribunali più grandi d’Italia?

I tribunali italiani presentano notevoli differenze di dimensione. Al vertice della classifica per organico si collocano quelli dei capoluoghi di regione e delle grandi città: Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino registrano i carichi di lavoro più elevati. Al contrario, 59 tribunali operano con un organico inferiore alle 20 unità, e di questi 15 hanno meno di 10 addetti.

Tribunale di Napoli

Il Tribunale di Napoli è tradizionalmente tra i più grandi d’Italia per volume di procedimenti. La sua importanza deriva sia dalla popolazione del capoluogo campano sia dall’ampiezza del circondario servito. Le torri del palazzo di giustizia napoletano sono un punto di riferimento visivo dell’edificio giudiziario italiano.

Altri grandi tribunali

Milano, Roma, Torino e Palermo completano la lista dei tribunali con i carichi più pesanti. Questi uffici gestiscono la maggior parte dei procedimenti penali complessi e delle controversie civili di alto valore, concentrando competenze specialistiche che nei piccoli tribunali non sono disponibili.

Il paradosso

Alcuni tribunali che coincidono con capoluoghi di Corte d’appello (come L’Aquila e Campobasso) hanno organico inferiore a 20 unità, dimostrando che la dimensione non segue automaticamente l’importanza istituzionale.

La concentrazione dei procedimenti nei grandi tribunali accentua le disparità territoriali nell’accesso alla giustizia.

Che cosa sono i tribunali?

Un tribunale è un organo dello Stato preposto all’esercizio della giurisdizione. In Italia, i tribunali ordinari sono previsti dalla Costituzione e organizzati su base territoriale. La loro competenza è determinata dalla materia (civile o penale) e dal valore della causa, nonché dalla residenza delle parti.

Definizione e funzioni

I tribunali italiani svolgono funzioni sia civili che penali. In ambito civile, decidono sulle controversie tra privati (famiglia, successioni, contratti, immobili). In ambito penale, conducono le udienze preliminari e il dibattimento per i reati attribuiti alla loro competenza. La giurisdizione ordinaria li distingue dai tribunali speciali, che trattano materie specifiche.

Giurisdizione ordinaria

Per giurisdizione ordinaria si intende l’insieme delle competenze attribuite ai tribunali in senso lato, per distinguerle da quelle dei giudici speciali. La competenza territoriale degli uffici giudiziari è stata fissata l’ultima volta dal d.lgs. 14/2014, e non è suscettibile di modifica in relazione a nuove istituzioni o fusioni di comuni.

Attenzione

La competenza territoriale non segue le modifiche amministrative dei comuni: se due comuni vengono accorpati, i loro confini giudiziari restano invariati fino a una legge specifica.

Ciò significa che i cittadini devono verificare sempre la circoscrizione giudiziaria attuale prima di presentare un ricorso.

Quali sono i tribunali speciali in Italia?

Accanto ai tribunali ordinari, l’ordinamento italiano prevede diversi tribunali speciali o giudici speciali, la cui istituzione è consentita dalla Costituzione per materie tecniche o per ragioni di competenza territoriale.

Giudici speciali

I tribunali speciali italiani includono il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, i tribunali militari, e sezioni dedicate alla protezione internazionale. Questi organismi hanno giurisdizione su specifiche categorie di controversie che richiedono competenze tecniche o particolari garanzie di specializzazione.

Esempi specifici

Tra i tribunali speciali più rilevanti figurano il Tribunale dei minorenni (competente per adottabilità e reati dei minori), le sezioni specializzate agrarie e le sezioni fallimentari. La loro competenza si aggiunge a quella ordinaria, non la sostituisce, garantendo che i procedimenti tecnici siano affidati a giudici con formazione specifica.

Specializzazione

La presenza di tribunali speciali assicura che materie tecniche come acqua pubblica, agricoltura e protezione internazionale ricevano competenze adeguate.

Qual è la mappa dei tribunali italiani?

Orientarsi nella geografia giudiziaria italiana è più semplice grazie agli strumenti digitali messi a disposizione dal Ministero della Giustizia. Giustizia Map permette di consultare indirizzi, recapiti telefonici, email, orari di apertura e servizi disponibili per ogni ufficio giudiziario.

Distretti giudiziari

I 165 circondari di tribunali italiani sono organizzati in 26 distretti, ciascuno facente capo a una Corte d’appello. Questa struttura a piramide garantisce che ogni cittadino possa accedere a un tribunale nel proprio territorio, con la possibilità di appellare le sentenze presso la corte territoriale competente. Le sezioni staccate di Bolzano, Sassari e Taranto assicurano la presenza della giustizia in territori periferici o isolani.

Giustizia Map

Giustizia Map, disponibile su giustizia.it, offre una mappa interattiva che consente di localizzare qualsiasi ufficio giudiziario italiano. Per ogni sede sono disponibili informazioni su indirizzo, telefono, casella email istituzionale, orari di sportello e servizi specifici. Questo strumento è particolarmente utile per chi deve presentare un ricorso, partecipare a un’udienza o contattare un’aula specifica.

Il Ministero della Giustizia fornisce una mappa interattiva (Giustizia Map) con informazioni su indirizzi, telefoni, mail, orari e servizi degli uffici giudiziari.

Ministero della Giustizia (portale ufficiale giustizia.it)

Per chi preferisce un formato statico, il sito entietribunali.it offre un elenco completo dei tribunali italiani con le relative informazioni di base, utile per chi necessita di consultare i dati senza navigare su mappa interattiva.

Cosa cambia

In tutti i distretti, gli uffici giudiziari stanno implementando l’Ufficio per il Processo, un team dedicato all’organizzazione delle udienze e alla gestione dei fascicoli. La mappa degli Uffici per il Processo è stata aggiornata il 17 febbraio 2026, segnalando un’accelerazione nell’adozione di questo nuovo modello organizzativo.

I cittadini che devono interagire con la giustizia possono così trovare riferimenti aggiornati per ogni sede sul territorio nazionale.

L’evoluzione della geografia giudiziaria

La geografia giudiziaria italiana risale al 1861, anno dell’Unità d’Italia. Per oltre un secolo, nessun tribunale fu soppresso: la rete rimase sostanzialmente invariata fino agli anni ’90, quando nuove istituzioni vennero create in territori in crescita.

Il d.lgs. 3 dicembre 1999 n. 491 introdusse due nuovi tribunali presso Tivoli e Giugliano in Campania, e avviò la revisione dei circondari di Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino. Questa riforma riconosceva che la distribuzione della giustizia doveva adattarsi ai cambiamenti demografici e sociali del paese.

Le soppressioni vere e proprie arrivarono nel 2013: 31 tribunali e relative procure della Repubblica furono aboliti con criteri legati all’organico e alla domanda di giustizia. Tra i critici della scelta, l’Associazione Nazionale Magistrati segnalava che alcuni tribunali indicati per la chiusura (come Alba, Bassano del Grappa, Pinerolo, Vigevano) rappresentavano presidi essenziali per i territori montani e rurali.

Sei tribunali furono mantenuti in servizio dopo le soppressioni: tra questi, Caltagirone e Sciacca in Sicilia, Castrovillari con l’accorpamento di Rossano in Calabria, Cassino con la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio, Lamezia Terme e Paola sempre in Calabria. Queste eccezioni riflettono le pressioni locali e le peculiarità geomorfologiche di territori difficili da servire con sedi accorpate.

La Calabria ha ottenuto il maggior numero di deroghe, con tre tribunali mantenuti attivi per garantire la copertura di aree montane e interne.

Quote e commenti istituzionali

Nel 1998 con l’abolizione dell’ufficio del Pretore si è razionalizzata la struttura ordinamentale periferica della giustizia in Italia con d.lgs. n. 51 del 19 febbraio 1998.

Procura della Repubblica di Lodi (notiziario della Procura di Lodi)

La geografia giudiziaria italiana risale al 1861, anno dell’Unità d’Italia. Dall’Unità d’Italia a oggi nessun tribunale è stato soppresso fino agli anni ’90.

Associazione Nazionale Magistrati (analisi dell’Associazione Nazionale Magistrati)

Il quadro normativo che regola la soppressione dei tribunali è stato definito dalla Camera dei Deputati nei suoi dossier legislativi. I criteri adottati hanno privilegiato l’organico (primo parametro) e la domanda di giustizia (secondo parametro), con risultati diversi a seconda della regione. La Calabria, con i suoi territori montani e insularità interne, ha ottenuto la maggioranza delle eccezioni.

In sintesi: Per i cittadini che devono rivolgersi alla giustizia, la rete si è ridotta di 31 sedi dal 2013, rendendo più critico l’orientamento territoriale. Giustizia Map (giustizia.it) offre uno strumento ufficiale per individuare la sede competente. Per i 59 piccoli tribunali con organico sotto le 20 unità, la sfida di mantenere efficienza con risorse limitate incide sulla qualità del servizio offerto.

Letture correlate: Ministeri italiani · Parlamento italiano

La rete dei tribunali italiani include tipi speciali e distretti come Napoli, con elenco mappa e tipi verificati dalle fonti ufficiali.

Domande frequenti

Quanti sono i tribunali in Italia?

In Italia sono presenti 165 circondari di tribunali raggruppati in 26 distretti. Il numero esatto dei tribunali attivi richiede verifica aggiornata, poiché 31 sedi sono state soppresse dal 2013 e alcune sezioni distaccate sono state accorpate.

Quali sono i distretti giudiziari italiani?

I 165 circondari di tribunali sono organizzati in 26 distretti, ciascuno facente capo a una Corte d’appello. Le 3 sezioni staccate sono Bolzano (della Corte d’Appello di Trento), Sassari (di Cagliari) e Taranto (di Lecce).

Dove trovare aste giudiziarie tribunali?

Le aste giudiziarie sono pubblicate sui siti dei singoli tribunali e sul portale delle vendite pubbliche del Ministero della Giustizia. Giustizia Map permette di individuare il tribunale competente per territorio e trovare i riferimenti per accedere ai bandi.

Quali tribunali in Lombardia?

In Lombardia i principali tribunali sono quelli di Milano (il più grande della regione), Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, Sondrio e Varese. Il circondario di Milano è stato revisionato nel 1999 con il d.lgs. n. 491.

Come usare Giustizia Map?

Giustizia Map è disponibile su giustizia.it: basta selezionare la regione e il tipo di ufficio giudiziario (tribunale, procura, corte d’appello). Per ogni sede vengono mostrati indirizzo, telefono, email istituzionale, orari di sportello e servizi disponibili.

Quali sono le correnti della magistratura?

Le correnti della magistratura italiana sono associazioni ideologiche presenti nell’Associazione Nazionale Magistrati. Le principali sono: Magistratura Democratica, Unità per la Costituzione, Movimento per la Giustizia e Area. Queste correnti influenzano il dibattito interno sulla gestione della giustizia e sulle riforme.

Qual è il Tribunale per reati gravi?

I reati più gravi (competenza della Corte d’Assise) sono giudicati dalle sezioni penalizzanti dei tribunali sedi di Corte d’Appello. I tribunali ordinari trattano i reati di competenza del giudice monocratico e le udienze preliminari per i procedimenti penali ordinari.